Non solo un obbligo di legge. Un’opportunità per migliorare davvero.
La valutazione del rischio stress lavoro-correlato è obbligatoria per legge (D.Lgs 81/2008).
Ma può essere:
- ❌ Una checklist da compilare velocemente per “mettersi in regola”
- ✅ Un’opportunità per capire cosa sta succedendo davvero nel tuo team e agire di conseguenza
PeopleMood ti aiuta a fare la seconda cosa.
Non solo documenti per l’ispettorato, ma strumenti concreti per ridurre stress, migliorare il clima e prevenire burnout.
Obbligatorietà normativa
Il D.Lgs 81/2008 (Testo Unico Sicurezza) obbliga tutte le aziende a valutare il rischio stress lavoro-correlato e inserirlo nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Due fasi obbligatorie:
- Fase preliminare → Analisi indicatori oggettivi (assenteismo, turnover, infortuni, procedimenti disciplinari, ecc.)
- Fase approfondita → Se emergono criticità, indagine sulla percezione soggettiva dei lavoratori (questionari, focus group, interviste)
Chi è coinvolto:
Datore di lavoro, RSPP, Medico Competente, RLS
Periodicità:
Ogni 2-3 anni o quando cambiano condizioni organizzative significative
Il mio approccio
La maggior parte delle aziende fa la valutazione stress “per obbligo”.
Si compila la checklist. Si chiude il documento. Si mette nel cassetto.
Il problema? Non cambia nulla. Lo stress resta. I problemi anche.
Il mio approccio è diverso:
✅ Uso strumenti psicologici validati, non solo la checklist INAIL
✅ Analizzo le cause profonde, non solo i sintomi
✅ Ti do indicazioni operative concrete, non report teorici
✅ Ti supporto nell’implementazione degli interventi
Come funziona la valutazione
FASE 1: ANALISI PRELIMINARE
Cosa faccio:
- Raccolgo dati oggettivi: assenteismo, turnover, infortuni, ore straordinario, segnalazioni conflitti
- Analizzo organigramma, mansionari, orari, carichi di lavoro
- Uso la checklist INAIL + strumenti integrativi
- Intervisto RSPP, Medico Competente, RLS
Output:
Report preliminare con indicatori di rischio per area/reparto/mansione
FASE 2: VALUTAZIONE APPROFONDITA
Cosa faccio:
- Somministro questionari validati scientificamente (es: HSE Management Standards)
- Conduco focus group con gruppi omogenei di lavoratori
- Realizzo interviste individuali (se necessario)
- Analizzo percezione soggettiva: carico di lavoro, controllo, supporto sociale, relazioni, ruolo, cambiamento
Output:
Report dettagliato con mappa dei fattori di rischio psicosociale
FASE 3: PIANO DI INTERVENTO
Cosa faccio:
- Identifico aree critiche prioritarie
- Propongo interventi concreti e misurabili
- Distinguo tra interventi organizzativi (es: ridistribuzione carichi) e formativi (es: gestione stress)
- Definisco indicatori di monitoraggio
Output:
Piano d’azione operativo con tempistiche, responsabilità e KPI
FASE 4: SUPPORTO ALL’IMPLEMENTAZIONE
Cosa faccio:
- Affiancamento nell’attuazione degli interventi
- Formazione su gestione stress e benessere
- Sportello di ascolto psicologico
- Monitoraggio e aggiornamento valutazione
Benefici per la tua azienda
Oltre la compliance normativa:
✅ Riduzione assenteismo e malattia
Lo stress è la seconda causa di assenza dal lavoro in Europa
✅ Riduzione turnover
Le persone stressate se ne vanno (o restano ma “mentalmente dimesse”)
✅ Miglioramento produttività
Dipendenti sotto stress cronico commettono più errori e sono meno efficienti
✅ Prevenzione burnout
Identificare i segnali precoci prima che sia troppo tardi
✅ Miglioramento clima organizzativo
Meno conflitti, più collaborazione, team più coesi
✅ Riduzione rischio contenziosi
Dimostrare di aver fatto la valutazione correttamente tutela l’azienda legalmente
Investimento
La valutazione stress è totalmente deducibile come costo aziendale e può essere finanziata con fondi interprofessionali (Fondimpresa, Fondirigenti, etc.) se abbinata a formazione.
Preventivo personalizzato in base a:
- Numero dipendenti
- Complessità organizzativa
- Necessità di fase approfondita
- Supporto all’implementazione
Segnali che è il momento di fare una valutazione
Rispondi SÌ/NO:
❓ Turnover in aumento negli ultimi 12 mesi?
❓ Assenteismo per malattia superiore alla media di settore?
❓ Conflitti frequenti tra colleghi o con i capi?
❓ Lamentele su carichi di lavoro eccessivi?
❓ Persone “demotivate” o “apatiche”?
❓ Cambiamenti organizzativi recenti (riorganizzazione, nuovi sistemi, fusioni)?
❓ Non fai la valutazione stress da più di 3 anni?
Se hai risposto SÌ ad almeno 2 domande, è il momento di agire.
Come richiedere la valutazione
STEP 1: Richiedi informazioni
Puoi prenotare una call gratuita o contattami tramite il form di contatto per definire il percorso adatto alla tua azienda.
STEP 2: Sopralluogo conoscitivo (gratuito)
Vengo in azienda (o call online) per capire:
- Dimensione organizzazione
- Complessità
- Documentazione esistente
- Esigenze specifiche
STEP 3: Preventivo personalizzato
Ti invio proposta dettagliata con:
- Fasi di lavoro
- Tempistiche
- Investimento
- Modalità di pagamento
STEP 4: Avvio progetto
Firma contratto e partiamo!
Domande frequenti
Q: Quanto tempo richiede?
A: Fase preliminare: 2-4 settimane. Fase approfondita: 4-8 settimane (dipende dalla dimensione aziendale).
Q: I dipendenti devono sapere che viene fatta?
A: Sì, devono essere informati e coinvolti. La trasparenza è fondamentale.
Q: I dati sono anonimi?
A: Assolutamente sì. I questionari e i focus group sono anonimi. Il report aggrega i dati per area/reparto, mai per singolo.
Q: Cosa succede se emerge rischio alto?
A: Significa che ci sono aree critiche su cui intervenire. Ti do indicazioni concrete e ti supporto nell’attuazione.
Q: È deducibile?
A: Sì, totalmente deducibile come costo aziendale. Può anche essere finanziata con fondi interprofessionali.
Q: Ogni quanto va rifatta?
A: Ogni 2-3 anni o quando ci sono cambiamenti organizzativi significativi.